Dopo il riconoscimento a Rudy Ciuffardi, la Chaine de Rotisseurs ha insignito Morena del titolo di Maitre Hotellieur.
Un ingresso nella prestigiosa confraternita che la neo-rotisseur divide, per l'anno 2004, nientemeno che con il Principe ereditario Alberto di Monaco, anch' egli diventato membro dell'Associazione, come documentato dalle foto pubblicate da Polpo Press.
La nomina di Morena e stata salutatata da una grande festa ai Castelli che ha entusiasinato gli ospiti della serata e rappresentanti della Chaine des Rotisseurs che così hanno raccontato al nostro giornale l'evento.
Per chi non lo sapesse, il «Grand Hotel Restaurant dei Castelli» é posto sulla sommità della penisola che da una parte guarda verso il Monte di Portofino e, dall'altra, verso le Cinque Terre. Dire che la localita è meravigliosa è restrittivo; dire che, come sempre (o quasi), il tempo aveva voluto offrire ai Confreres del nostro Bailliage una bellissima giornata piena di luce, di sole, degna di una primavera che offriva gioia, luminosità alla nostra Riviera, risponde a verità.
Eravamo quasi 'una ottantina, di cui circa cinquanta nel pullman messo a disposizione dal Bailliage con il contributo anche della proprietaria del ristorante, Morena Folino Gallo, nostra appassionata conseur che condivide con il ben noto Rudy Ciuffardi (anch'egli nostro confrere) la gestione e la proprietà dei piu rinomati locali del posto («Polpo Mario», «Piscina dei Castelli», ecc.).
Fedele a quanto prevede il nostro statuto all'art. 10, la nostra Morena ha chiesto un prezzo amichevole specie se rapportati a quanto ci è stato ammannito: ostriche fresche del Belon, tartine e canapè fantasia, salvia fritta, baccala pastellato e fiori di zucca, shushi di tonno, terrina di branzino e salmone, code di gamberi e basilico in tempura, filetti di acciughe dorati in pastella alla sestrese.
E questo solo per iniziare! II seguito: cappellacci di pesce cappone al ragu di mare, risotto all'astice, filetto di rombo tostato con pomodori canditi, semi freddo al miele e pinoli tostati, caffe e pousse-cafe.
I vini: Champenois, Chardonnay frizzante, Pineau de Chareates. Ottimi! Cucina accuratissima e degna, come il servizio, di ogni possibile plauso.
L'ambiente era incomparabile: da una parte la Baia di Sestri, dall'altra la Baia dei Sogni.
Buon ultimo: una ventina, accompagnati da Morena, donna tanto affascinante quanto entusiasta rotisseur, hanno voluto "pedibus calcantibus" fare il giro, a metà costa, di tutta la penisola: flora mediterranea, rocce a strapiombo sul mare, vista mozzafiato, compagnia di veri amici.
Cosa volete di più? Unico rimpianto unanime al termine della giornata: è già finita?