da "Il Secolo XIX" del 03/04/2006 articolo di Matteo Rissetto
SESTRI LEVANTE - Una festa in grande stile, riservata solo ai tantissimi amici, ovviamente nel Grand Hotel dei Castelli.
Così Rudy Ciuffardi, l'anima della Sestri "by night" ha voluto celebrare degnamente i suoi sessant'anni. A dire il vero, la serata aveva altri due ottimi motivi per riuscire indimenticabile. Rudy si e sposato con la bellissima Shirley Bossio ed ha avuto una splendida bambina, Melanie.
Non poteva che essere un evento, iniziato con l'aperitivo nel Gran Salone dei Gala, proseguito nel Salone Colonnato con l'intrattenimento enogastronomico dello chef Mauro Manfredi e della sua brigata; concluso (si fa per dire) con le danze e il nascondino a coppie. Insomma, raffinata baldoria fino alle quattro del mattino. Rigoroso l'abito scuro; e avremmo anche voluto vedere il contrario, davanti a quel ritratto in stile Giorgio Armani del "Re della Bi-Mare", con un bicchiere in mano, scalzo, su una poltrona rossa, assorto nel contemplare i migliori anni della sua vita: quelli passati, il presente ed il futuro, a fianco di chi lui ha scelto per continuare ad essere se stesso.
Senza la richiesta di mettere la testa a posto, naturalmente. Perchè Rudy è Rudy prendere o lasciare.
Del bel mondo c'era tutto, nel salone che ha ricordato tanto la fastosa scena d'apertura di "Eyes wide shut". Solo che, ai Castelli, non hanno aleggiato gli onanismi cerebrali di coppia targati Cruise-Kidman-Kubrick, ma tanta, tanta voglia di esserci e di divertirsi. Rendendo omaggio al Re.
Piu di duecento invitati, un parco macchine da far invidia a chi si ciba di gossip sui vip. Tra i vari nomi, un lord inglese, Lord Gary Hersham. E ancora, il "playboy" (defmizione ciuffardiana verosimile) e principe Carlo Garbano, arrivato su una fiammante Ferrari; Giorgio Novelli con l'affascinante moglie Luana. Dalla "Rossa" alla Mercedes, quindi. E poi ancora i sovrani delle acciaierie Franco e Roberto Vigevano, lo scultore e gallerista Waifro Spaggiari, l'industriale della plastica (finito sulla copertina di "Capital" non certo per la richiesta di un aumento di stipendio) Ricky Vaccarino, il mobiliere Franco Morotti. Nomi dello spettacolo? Il sestrese Marco Predolin, il Tom Selleck della Bimare, amato e non dimenticato conduttre del "Gioco delle coppie" ai tempi in cui Cologno Monzese non era finito nei gorghi e miasmi della politica. Modelle e modelli come Filippo Mori; artisti della fotografia come Leonardo Vecchiarelli, che ha immortalato la divina, capricciosa sovrana della moda e del mobbing domestico Naomi Campbell.
Dalle pantere nere, non in senso politico, ai cefalopodi. Rudy ha vissuto e vive più che mai d'amore e di polpo. E cosi il pasticcere Poldo, un' istituzione, ha preparato per il "patron" piu felice del Tigullio una bella torta con le fattezze del tentacoluto e ritroso animale, tanto gustoso a tavola quanto timido nella sua tana in fondo al mare.
Non sono mancati neppure i colleghi, come Carmelo del Pitosforo e del Carillon, i costruttori come Stefano Sanguineti, figlio di uno dei fondatori del Genoa.
Parole d'elogio di Rudy per il suo cuoco di fiducia: «Mauro Manfredi, il nostro chef, è stato giudicato a Losanna il terzo più bravo del mondo».
Marta De Martini, l'eleganza venuta da Genova, asserisce: «Una bellissima festa, con un menù stratosferico, begli uomini e belle donne». Rudy prosegue: «Sono rimasto impressionato per la quantita di regali ricevuti. Ho dovuto chiamare un "camallo" per metterli a posto tutti, abbiamo dovuto fare quattro viaggi. Molto bello un cavallo a dondolo di due metri». Il Re è felice, evviva il Re. Alla prossima.
Rudy ha dato il massimo, ma, per i settantanni, ancora vicino alle sue Shirley e Melanie, si supererà ancora, questo e poco ma sicuro.

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